I NUOVI ESAMI SALVAVISTA

Posted on Nov 19, 2015

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I NUOVI ESAMI SALVAVISTA

Sono indolori. E consentono di individuare i problemi visivi prima che compaiano i sintomi

Sono sempre più precisi e sofisticati gli esami che consentono di intercettare una patologia visiva sul nascere.
Nell’ultimo decennio i progressi in campo diagnostico sono stati resi possibili da due fattori: il perfezionamento delle tecniche di imaging (frutto della più avanzata tecnologia digitale) e l’utilizzo di luci “coerenti”, per nulla invasive, in grado di attraversare la normale trasparenza dell’occhio umano.

OCT PER IL GLAUCOMA

La tomografia ottica computerizzata (OCT) è una nuova tecnica di diagnosi per immagini non invasiva, utile per evidenziare i primi segni di glaucoma.
Si tratta di un esame molto importante perché questa malattia, definita “ladro silenzioso della vista”, è tanto diffusa quanto insidiosa: quando compaiono i sintomi la vista è già compromessa.

IN COSA CONSISTE

Con il mento e la fronte appoggiati a un apparecchio, si fissa una croce luminosa bianca, mentre una luce rossa (simile a quella usata nei sistemi di puntamento laser) “scannerizza” la testa del nervo ottico e le diramazioni che innervano la retina.
L’esame dura tre minuti in tutto.

COSA LEGGE

Rileva se c’è una sofferenza delle terminazioni nervose ed è quindi un esame più completo di quello eseguito con il tradizionale tonometro, che si limita a misurare la pressione interna dell’occhio senza rilevare eventuali sofferenze del nervo ottico.
Può accadere, infatti, che nel momento in cui si fa l’esame la pressione sia ok ma che, fluttuando, abbia già causato un inizio di danno al nervo.

QUANDO FARLO

Dopo i quarant’anni, se si ha una predisposizione familiare o anatomica (l’occhio con una camera anteriore bassa) al glaucoma.

OCT PER LE RETINOPATIE
Il 40% delle persone sopra i 55 anni ha la pressione intraoculare alta

Si tratta sempre di una tomografia ottica computerizzata ma mirata ad analizzare nei minimi dettagli la retina.
In particolare viene studiata la macula, la parte centrale della retina in cui si concentrano i raggi luminosi.
In pratica, è il focus della nostra pellicola fotografica, punto strategico della visione.
Grazie a questo esame, le retina viene scannerizzata e “tagliata” virtualmente a fettine, in modo da analizzarla sezione per sezione.
In questo modo si evidenziano tutte le strutture retiniche come se fossero osservate al microscopio e si rilevano le forme iniziali di maculopatia.

IN CHE COSA CONSISTE

L’esame si esegue in pochi minuti, esattamente come l’OCT della testa del nervo ottico.

CHE COSA LEGGE

Molto più preciso del cosiddetto “fondo dell’occhio” eseguito con l’oftalmoscopio (che oltretutto richiede la preventiva instillazione di gocce per dilatare la pupilla).

QUANDO FARLO

Dopo i 50 anni.

Prima se in presenza di diabete, ipertensione arteriosa, miopia elevata, trigliceridi alti.

 

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