Infiltrazioni Articolari di Acido Ialuronico

Posted on Ott 15, 2015

Infiltrazione_Web_Centro_Smile_Spilimbergo

INFILTRAZIONI ARTICOLARI DI ACIDO IALURONICO

In ambito medico, in particolare in quello ortopedico, si definiscono infiltrazioni (terapia infiltrativa) le iniezioni di farmaci (come per esempio acido ialuronico, anestetici locali, cortisonici ecc.) oppure di soluzioni biologiche come, per esempio, i fattori di crescita piastrinici o di cellule staminali.

In ambito ortopedico possiamo distinguere le seguenti tipologie di infiltrazione:

  • infiltrazioni articolari
  • infiltrazioni periarticolari

Nel primo caso, la soluzione medicamentosa viene iniettata internamente all’articolazione, mentre nel secondo, il farmaco viene iniettato in una sede adiacente all’articolazione.

Le principali indicazioni della terapia infiltrativa sono relative a patologie articolari (per esempio artrosi o artriti non infettive, condropatie ecc.) e patologie interessanti le strutture periarticolari e i tessuti molli (borsiti, capsuliti, entesopatie, fasciti, fibrositi, peritendiniti, sindromi radicolari, tendiniti, tenosinoviti ecc.).

A questi scopi, le infiltrazioni maggiormente praticate sono le infiltrazioni di acido ialuronico e le infiltrazioni di cortisonici.

La diffusione di questa pratica medica è legata sia alla sua comprovata efficacia, sia alla velocità con cui spesso si raggiungono risultati positivi, sia alla scarsità di rischi ai quali si può andare incontro.

Le infiltrazioni articolari di acido ialuronico

Le infiltrazioni di acido ialuronico (più esattamente di sodio ialuronato) vengono soprattutto utilizzate nella cura dell’artrosi (trattamento conservativo) e delle condropatie. Questa tipologia di infiltrazione viene usata fin dai primi anni ’70 del XX secolo e i vari studi effettuati nel corso del tempo hanno mostrato l’efficacia di questo tipo di trattamento, in particolar modo nell’artrosi del ginocchio (gonartrosi) e dell’anca (coxoartrosi).

La terapia intra-articolare con acido ialuronico (nota anche come viscosupplementazione in riferimento alle spiccate proprietà viscoelastiche della sostanza in questione) era nata inizialmente con il mero scopo di ridurre i sintomi dolorosi legati al processo artrosico, ma, secondo molti autori, oltre alla riduzione del dolore (e al conseguente miglioramento della mobilità delle articolazioni trattate) si possono ascrivere a questo tipo di infiltrazione altri benefici interessanti quali l’effetto antiflogistico (con diminuzione del versamento intra-articolare), l’incremento della densità delle cellule cartilaginee, la ricostruzione dello strato amorfo superficiale cartilagineo e un’efficacia clinica duratura (da un minimo di sei mesi a un massimo di un anno) una volta terminato il ciclo della terapia infiltrativa. Secondo altri autori, invece, l’efficacia delle infiltrazioni di sodio ialuronato viene eccessivamente enfatizzata.

Non esiste uno schema terapeutico standard per la terapia infiltrativa con acido ialuronico; nella maggior parte dei casi si effettuano infiltrazioni di 20 mg di acido ialuronico con cadenza settimanale per cinque settimane; questo ciclo deve essere ripetuto almeno due volte in un anno. Una volta effettuata l’infiltrazione, il soggetto può eventualmente eseguire esercizi a carattere terapeutico.

Di norma le infiltrazioni di acido ialuronico non hanno effetti collaterali di rilievo; tuttavia, se l’iniezione non viene eseguita correttamente si possono registrare dolore, gonfiore e rossore a livello locale. Nel caso di infiltrazioni al ginocchio, anche se l’iniezione è stata eseguita in modo corretto, si possono avere dolenzia, gonfiore e versamento di liquido sinoviale nell’articolazione.

Prima di sottoporsi a infiltrazioni con acido ialuronico, è necessario che il medico si informi su eventuali allergie o sensibilizzazioni ai farmaci utilizzati e alle sostanze eccipienti contenute nella soluzione medicamentosa; questo allo scopo di evitare problemi quali reazioni allergiche, reazioni da ipersensibilità o, nei casi peggiori, shock anafilattico.

Non è possibile sottoporsi a questo tipo di terapia nel caso in cui il soggetto sia affetto da problemi infettivi di origine batterica o virale.

Sono da altresì da evitare infiltrazioni di acido ialuronico nel caso di gravidanza o allattamento.