INTOLLERANZE ALIMENTARI GUIDA ALLA COMPRENSIONE (I SEMI)

Posted on Gen 11, 2015

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COSA SONO LE INTOLLERANZE ALIMENTARI

Si definisce intolleranza alimentare la tendenza a sviluppare ipersensibilità verso una certa sostanza o un determinato alimento. Diversamente dalle allergie le intolleranze alimentari non sono causate dal rilascio di anticorpi quali le IgE, ma si verificano in presenza di IgG dirette contro gli alimenti. Pertanto, l’assunzione ripetuta e periodica di un alimento mal tollerato, anche a basse dosi, aumenta il disturbo e mantiene i quantitativi di IgG elevati. Mentre nelle allergie alimentari la produzione ed il rilascio delle IgE vengono innescate poche ore dopo l’assunzione di un determinato alimento e la comparsa dei disturbi è precoce (da 10 minuti a 2 ore), con le intolleranze non si assiste ad una reazione immunologia immediata, ma ad una reazione lenta, dove i disturbi si presentano da 1 a 36 ore dopo l’assunzione del cibo in questione, non provocando quasi mai delle reazioni violente ed immediate nell’organismo. Questa ipersensibilità che affligge circa 40-50% della popolazione può derivare dall’impossibilità dell’organismo di digerire un dato alimento o un determinato componente alimentare, a causa di difetti metabolici che possono essere causati dallo stile di vita (scarsa masticazione, errate combinazioni alimentari, ecc.), da stati emotivi alterati o da disordini del peso corporeo, sia in eccesso che in difetto.

COME SI MANIFESTANO LE INTOLLERANZE ALIMENTARI

Nelle intolleranze alimentari è molto difficile collegare i disturbi all’alimento perché questi si manifestano quasi sempre tardivamente e con una sintomatologia generale più o meno sfumata (stanchezza, cefalea, gonfiori addominali postprandiali, infezioni ricorrenti, dolori articolari, disturbi dell’umore, ecc.) o con alterazioni cutanee dubbie (pelle secca, eczemi, orticaria, ecc.). L’insorgenza è riconducibile all’accumulo nel tempo delle sostanze responsabili di ipersensibilità, fino ad un livello che supera la “dose soglia”.

COME SI CURANO LE INTOLLERANZE ALIMENTARI

La dieta è sicuramente il mezzo più importante per la terapia delle intolleranze alimentari: escludere gli allergeni alimentari responsabili verso cui è stata dimostrata intolleranza porta alla totale scomparsa dei sintomi. È necessario pertanto formulare una dieta di eliminazione che prevede l’esclusione rigorosa dell’alimento responsabile e di quelli ad esso correlati per almeno 3-6 mesi. Passato questo periodo è possibile reintegrare gradualmente gli alimenti mal tollerati verificando l’eventuale ricomparsa di sintomi patologici. Durante il periodo di dieta è molto importante tener conto delle eventuali reazioni crociate tra alimenti (es. latticini – carne di manzo), della presenza di additivi o di alimenti nascosti nei prodotti in commercio (come il latte, la soia, o il siero di latte presente nel prosciutto cotto) e della possibile presenza di metalli rilasciati dai recipienti di cottura o dalle scatole di conservazione. È molto importante che i programmi alimentari vengano concordati e seguiti da un esperto per poter valutare le modalità più corrette e quelle che meglio si adeguano anche alle problematiche individuali.

Questa settimana parliamo di semi:

SEMI

I semi sono di solito parti vegetali che contengono pochissima acqua (i semi di senape il 7%, i semi di ricino il 6%), caratteristica che ne garantisce la lunga conservabilità. I semi contengono molti grassi che vengono estratti ed utilizzati per oli di origine vegetale. I semi impiegati nell’uso alimentare sono di vario genere ma i principali sono i semi di arachide, le mandorle, i semi di girasole e anche le noci di cola. In particolare quest’ultima deriva dal frutto di diverse specie di piante dell’Africa occidentale o dell’Indonesia appartenenti al genere Cola. Questa viene anche considerata l’ingrediente segreto della Coca Cola. Possiede un gusto amaro per l’alto contenuto di metilxantine (tra cui la caffeina). La noce di cola viene anche utilizzata per preparare bibite (la cola) ed altri prodotti alimentari, anche se al giorno d’oggi prevalentemente l’aroma di questi prodotti (industriali) deriva dall’utilizzo di aromi artificiali.

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