Malattia varicosa degli arti inferiori

Posted on Giu 10, 2013

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SINTOMI DI ALLARME PER MALATTIA VARICOSA DEGLI ARTI INFERIORI

 

 A cura del Dott. Rino Arcargelo CIBIN
Specialista in Chirurgia Vascolare
Specialista in Chirurgia Generale
Diploma in Flebologia Medica                                                                                                                                                                                                                                                      
 

Le vene del nostro organismo, col tempo ed in concomitanza di fattori predisponenti, possono andare incontro a fatti degenerativi tali da compromettere le loro normali funzioni.

A seconda della sede delle vene sofferenti la sintomatologia cambia.

È così possibile spiegare perché una semplice dilatazione venosa possa determinare una molteplicità di sintomi che negli arti inferiori si compendiano nel così detto “mal di gambe” del linguaggio comune.

Obiettivo di questo articolo è di fare chiarezza su questi fastidiosi disturbi, fornendo dei consigli pratici per prevenirli o, se già presenti, per curarli.

Le gambe non parlano ma si fanno capire col linguaggio dei sintomi, un linguaggio semplice ed universale.

Inizialmente è possibile avvertire una sensazione di peso e gonfiore alle gambe, prevalentemente alla sera, soprattutto dopo stazione eretta prolungata.

Questi sintomi solitamente regrediscono col riposo notturno, ma il progredire della malattia li rende persistenti e non migliorano neppure col riposo.

Non solo, ma a questi se ne possono aggiungere altri, come:

  • Senso di calore
  • Formicolio
  • Bruciore
  • Prurito
  • Crampi notturni
  • Comparsa di una stria rossa e dolente al tatto lungo una vena in precedenza dilatata (Tromboflebite)

Questi segnali sono indice di un disordine circolatorio che può interessare i vari comparti venosi; esso è caratterizzato da un difficoltato ritorno del sangue dagli arti inferiori al cuore e colpisce il 40-50% del sesso femminile con rapporto 2:1 rispetto al maschile.

Le vene perdono progressivamente elasticità per problemi metabolici e meccanici, si dilatano e si sfiancano: il sangue tende a ristagnare nella parte inferiore delle gambe e la pressione venosa aumenta.

Quindi si possono evidenziare disturbi trofici della pelle con comparsa di piccole vene superficiali dilatate, rosse o blu, che nel linguaggio comune sono chiamate capillari e in termine medico teleangectasie.

Nelle fasi più avanzate possono comparire le vene varicose vere e proprie con le tipiche tortuosità.

La sintomatologia è più accentuata nei mesi caldi, perché in queste condizioni le vene sono maggiormente dilatate e causano l’aumento della pressione venosa che si ripercuote a livello del microcircolo, con aumento della permeabilità capillare ed edema dei tessuti circostanti.

Ciò determina la comparsa dei sintomi.

Durante l’inverno la sintomatologia è più sfumata per ragioni climatiche, ma prontamente si manifesta nella sua intensità quando ci si verrà a trovare in locali particolarmente riscaldati o vicini a fonti di calore come termosifoni, pannelli radianti, etc.

Tra le complicanze della malattia varicosa degli arti inferiori, la più temibile è la tromboflebite.